giovedì 7 maggio 2015

Renzi, Civati e il fallimento di Veltroni

Ieri è stata una tappa fondamentale nel percorso del Partito Democratico.

Ieri, per la prima volta dalla sua nascita, il Partito Democratico ha ucciso l'idea veltroniana del Partito a predisposizione maggioritaria.
Ieri si è capito che la coperta non è elastica e se la tiri, alla fine si rompe.

Il tentativo di Renzi, che non mi piace ma che non mi scandalizza, di cercare un allargamento al centro ha avuto delle conseguenze politiche.

Occorre ripartire dalla fine ' dell'era  Bersani ' quando SEL sembrava ormai dover confluire nel PD per dare vita ad una riunificazione, finalmente, del vero centro-sinistra.

Con l'arrivo della Segreteria Renzi l'asse si è spostato e si è deciso di recuperare elettorato al centro.
La prima, ovvia, conseguenza è stata la rottura, voluta cercata ed ottenuta, con SEL.
Uno spostamento dell'asse politico nazionale, non ancora del PD.

Il PD è cresciuto nei consensi perchè si è trovato in una speciale congiunzione astrale.
- Il leader tanto atteso dal Popolo. Il Messia era arrivato. L'effetto Renzi.
- Una forza di Governo che mediaticamente era riuscita ad apparire anche lo sfogo del voto di protesta, evento più unico che raro.
- La necessità oggettiva di cambiamento e la voglia di aria nuova
- avere all'interno tutte le minoranze da poco uscite da un congresso

Questo ha portato al tanto sbandierato 40,8%
Che non è solo renziano, ricordatelo.

Il Segretario di un partito, degno di questa carica, avrebbe dovuto gestire questo consenso ma soprattutto mantenere, nel rinnovamento,  la sua classe dirigente.
Un Segratario di partito, in special modo di sinistra, che non ascolta le minoranze è già conscio che esse se ne andranno. Semplicemente perchè lui non sta facemndo il suo lavoro.

Nessuna sorpresa quindi per l'uscita di Pippo Civati.
Civati è rimasto fermo mentre l'asse politica, questa volta del PD,  si è spostata.
Ultimo guerriero cinese di una guerra persa ?  Può essere.
Ma una guerra sicuramente degna di essere combattuta sino in fondo.

E la prima sconfitta è del Segretario.
Il suo partito ha perso pezzi. E quandi consenso.
Un passo indietro nel raggiungimento di quello che era lo scopo fondativo del PD di veltroniana memoria.
Un partito aperto e dialogante che riuscisse ad armonizzare pensieri simili ma con diverse sensibilità.

Quella congiunzione astrale che ha portato al 40,8% è finita.

Adesso le cose si fanno difficili.
Per chi nel PD resterà perchè crede nell'incisività della presenza.
Per chi dal PD uscirà perchè non lascerà intentato il sogno di una vera Sinistra Riformista.
Per chi dal PD è già uscito e che adesso dovrà anche unire all'azione un consenso valutabile
Per chi è a Sinistra e non nel PD di dimostrare che possa esistere a Sinistra del PD una Sinistra di Governo. Moderna ma con un messagigo politico forte.

E per finire oggi inizia il vero compito di Pippo Civati e dei leader della sinistra italiana.
Saranno capaci di sedersi ad un tavolo e rinunciare tutti a qualsiasi forma di primogenitura per dar vita a qualcosa di davvero nuovo che nasca sotto un programma scritto, condiviso e forte ?

Buona visione...

... Barandola ...

martedì 5 maggio 2015

La bilancia del vivere nel 2015

Spesso si leggono su Facebook o sui social in generale, sui media direi, posizioni contrapposte sul lavoro del Governo Renzi.
Quasi fossero, fossimo, tifosi. E questo è già un gran bel problema. Essere tifosi annebbia, sia da una parte che dall'altra sia chiaro.
Per quanto mi riguarda non nego che ogni volta che vedo scritto #lavoltabuona mi vien voglia di imprecare. Mi sembra di essere all'interno di un format dove tutto è già preconfezionato, e non fa per me.

Quello che voglio mettere alla vostra attenzione è una particolarità che noto.
L'uso della bilancia nelle riforme Renzi.
Ogni azione ha un contrappeso.  Ed è li che si agitano le tifoserie. Ognuna tende ad analizzare uno dei due piatti della bilancia. Da un lato ci si trova la possibilità di nuove assunzioni, la ripesa, l'economia che dovrebbe correre, il sogno. La speranza che questo si realizzi viene controbilanciata dalla certezza della riduzione dei diritti. Sul lavoro, come nella scuola.
E' in corso un forte ridimensionamento dei diritti al fronte del quale si auspica una futura ricrescita.

La due fazioni si schierano ma a ben vedere sono due mondi diversi che si scontrano.
Ad ognuno la scelta. Personale, se ci riuscite.

... Barandola ...

venerdì 24 aprile 2015

#IoLeggoPerché



Io leggo perché grazie ai libri ho avuto mille vite.

Da bambino ho fatto a sassate in via Pàl e sono andato in zattera sul Missisipi con Tom e Huck.
Ho volato sui tetti di Londra con Peter e sono andato in fondo ai mari con tante leghe che neppure le sapevo contare.
Mi sono chiesto come un cappello potesse essere un elefante o come le pecore potessero respirare in quella scatola con solo tre piccoli buchi. Ma nello stesso momento una volpe mi ha insegnato i fondamenti dell’amore.

Da ragazzino mi sono fatto intraprendente e con quattro ragazzini mi sono fatto un’estate di avventure nel Maine e sono stati quei 4 ragazzini che mi hanno portato ad attraversare una lunga galleria piena di incubi , attese, speranze. Una galleria che nascondeva nelle sue ombre quella di uno Scorpione.
Passare dalle gallerie alle fogne non è stato un percorso difficile. Strano trovarci un pagliaccio li sotto. Come strano essere ossessionati da un cagnaccio randagio. Un cagnaccio così cattivo che mi ha obbligato a rinchiudermi in un albergo, vuoto, in mezzo alla nev
e. 
Ho vissuto anche questo da ragazzino. Che momenti !

Poi la curiosità, quando mi sono fatto piccolo uomo, si è spostata sul nostro passato. 
Adoro la storia e i misteri e ho cercato le  Impronte degli Dei e ho indagato sulla vita di Gesù, dei Santi e di uomini che hanno cambiato il corso della storia. Indagini, biografie, ritratti. Pagine dipinte come quadri. Tutto fantastico. Ma come si cammina dentro una piramide è una cosa che non scorderò mai. La loro disposizione, le pietre che le compongono, la temperatura. Ero li. Lo capite ?

Ma sono curioso, motlo curioso. E amo chi sa essere fantasioso. Farsi domande.
E' per questo che ho atteso che una giacca diventasse della misura giusta prima di partire per la vita e mi son chiesto dove iniziava e finiva il mare analizzando quell’onda, quella sabbia, quel momento.
Sono stato su quella scaletta bloccato senza riuscire a scendere da quella nave. Quella nave che vedeva passare il mondo. Tutti ad ascoltare le mie note scritte su quella tastiera del pianoforte che sapeva di vita.

Ho fatto il priore nelle mie vite e anche il costruttore di cattedrali. Generazioni di costruttori. Ho capito l’architettura meglio che a scuola quando il mastro costruttore e suo figlio mettevano in atto la storica sfida tra conservatori e progressisti. Che bello. Nasceva quella cattedrale sotti i miei occhi. E vedevo la carità e la miseria che si facevano mature per un cambiamento di storia.

La mia passione per la storia non mi abbandonerà mai. Mai. E se a volte ho preferito farmi viaggi nella fantasia, o anche spesso nelle aule di tribunali,  le mie vite le amo vivere scorrendo il tempo.

L’ultima grande galoppata ha avuto 3 fasi. La prima e la seconda guerra mondiale e la guerra fredda. Viste da ogni parte del mondo. Viaggiando nel tempo e nello spazio.
Quando nel freddo de
lla steppa uccidevo per vivere. Non sapevo se gioire o disperarmi.
Quando gli omesessuali venivano rinchiusi e dati in pasto ai cani sentivo i loro morsi.
Qunado dei miei figli tornava solo una lettera con ringraziamenti e condoglianze ne sentivo la mancanza.
Sparivano dal mio libro e dalla mia vita. nello stesso momento. E  pagina dopo pagina mi mancavano come se fossero li, vivi ed adesso assenti.
Quando sono scappato da Berlino sotto al muro in quel cunicolo avevo una fottuta paura.
Quando M.L.King ha fatto quel discorso ero li, sotto un albero, al fresco. Che giornata calda. Nella temperatura e nel cuore. E ho versato lacrime perché li è cambiata la storia e io lì c’ero. Davvero.

E se hai letto sino a qui e non hai ancora capito allora ti meriti che per un attimo io torni a mostare ognuna delle mie sfumature, per i pivellini sono solo 50, ma di sicuro qualche ‘cignata’ sul culo te la meriti.
Perché leggendo puoi essere tutti e ovunque e sempre. Puoi essere leggero e profondo. Simpatico e orribile.
Io leggo perché leggere è godere !

... Barandola ...

PS : Ogni tanto un giorno lo passo con la volpe, una rosa, un pianeta....e ci ritrovo l'essenza della vita.

giovedì 9 aprile 2015

Mal digerisco ...

Mal digerisco quelli che mettono i  'Mi Piace' ai più beceri post populisti.
Che scrivono 'tutti a casa' , 'è tutto un magna magna' , 'son tutti uguali'
e lo fanno senza mai aver alzato il culo dalla poltrona.
Senza un minuto di volontariato, senza impegno civico.
Senza essesi mai letti i giornali, aver approfondito una notizia.
Senza aver partecipato ad un dibattito, una manifestazione.

Ma quelli che proprio non sopporto sono coloro che
sfruttano questa gentaglia scrivendo post populisti
ben conoscendo la realtà delle cose ma solo per essere attrattivi.

Quelli del  'Guardate qui'  ,  'E secondo voi perché ?'
'Per questo i soldi non ci sono vero ??'

spesso persone informate che conoscono esattamente
le risposte a queste domande ma che nel populismo accrescono
la loro fama sguazzando nella melma dell'ignoranza.

... Barandola ...

martedì 7 aprile 2015

La Conversazione e le pedate nei coglioni

Carissimi amici,
sappiate che su alcuni documenti è stato scritto che gli aerei su Prato avranno un impatto acustico di SOLI 50 decibel, ovvero l'equivalente di una conversazione.

Ammesso, e assolutamente non concesso che ciò sia vero.... vorrei precisare quanto segue.

Qualora tu venissi a casa mia e ogni 8 minuti tu iniziassi a chiacchierare, senza che io te lo richieda e di un argomento (il rumore) totalmente inutile per la mia vita mentre :

- Sto parlando con mio figlio della sua giornata
- Sto giocando con mia figlia
- Sto dicendo a mia moglie che la amo
- Sto leggendo un libro
- Sto ascoltando il TG
- Sto guardando la mia serie TV preferita, ma anche un'altra che guardo a casaccio
- Sto sentendo il rombo della Ferrari
- Sto sentendo che Valentino c'e'
- Sto godendo vedendo la discesa del Poggio
- Sto agendo quel vizio assurdo che si chiama riposo a qualsiasi ora io voglia agirlo
- Sono sotto un albero a pensare ai fottuti cazzi miei
- Oppure mentre sto scopando !!!

Ecco se tu venissi ogni otto minuti a invadere le mie libertà annullando la mia vita ogni cazzo di fottuti 8 minuti...con un VRRRUUUUMMMMM lungo circa 30 secondi.... facendomi perdere parti di vita, di libertà,  di sogni, di riposo, di condivisioni...

Sappi che amabilmente, con rispetto,  applicherei una forza specifica, gravosa, scalciando ripetutamente i tuoi coglioni !

... Barandola...


mercoledì 14 gennaio 2015

Il potere del tesserato

Il tesserato del Partito Democratico spesso si lamenta di avere pochi poteri rispetto all'elettore.
Si duole, e io concordo, che la sua tessera non sia valorizzata come dovrebbe.

Questo, la sottoscrizione di una candidatura per le Primarie a Presidente della Regione Toscana, è uno di quei momenti in cui la tessera vale.
Uno di quei momenti in cui noi, tesserati del Partito Democratico, possiamo essere orgogliosi di avere sottoscritto la tessera e di poter esprimere le nostre idee, qualunque esse siano.

In questo caso, come nel miglior gioco delle parti, si lamentano gli elettori.

A loro, agli elettori del Partito Democratico,  voglio mandare un messaggio chiarissimo.

Se si vuole incidere davvero nella vita di un partito politico occorre tesserarsi. Tesserarsi significa partecipare alle riunioni di circolo, significa informarsi sulla vita politica locale prima che nazionale, significa capire le dinamiche non semplici che muovono questo mondo.
Tesserarsi significa poter decidere o incidere sulle candidature.
A Presidente della regione, come a Sindaco, a Consigliere come a Segretario.

E allora adesso gli elettori sono fuori ?
Non hanno nessun potere ?

Sbagliato, sbagliatissimo.
L'elettore è SEMPRE, e sempre dovrà essere il punto centrale dell'attenzione di ogni associazione politica e di ogni politico.
La vicinanza ai bisogni dell'elettore è base fondante della democrazia stessa.
Per questo chiedo a voi elettori di usare il potere che avete, e che è immenso, per esprimere la vostra opinione.
Chiamate o scrivete ai Consiglieri Comunali per i quali avete votato alle amministrative, oppure contattate i tesserati del partito Democratico che conoscete e chiedete a loro, se credete sia giusto effettuare le primarie permettendo a Luciano Modica di candidarsi, di firmare la candidatura.
Chiedete a loro la rappresentanza che come elettori vi spetta.

Stare fermi, essere apatici è sempre la peggiore delle scelte.

... Barandola ...


Vi informo che Lunedì 19 alle ore 21:30 Luciano Modica, intervistato dalla giornalista di ToscanaTV e di Notizie di Prato Eleonora Barbieri,  presenterà alla sala ovale della Provincia di Prato il suo manifesto per la Toscana, Toscana Domani,


Per chi fosse interessato a firmare la candidatura di Luciano Modica  alle primarie del PD
questi sono al momento gli appuntamenti a Prato

Sabato 17 Gennaio
dalle 16 alle 20  Circolo Ballerini di Mezzana  (Roberta Lombardi)
Domenica 18 Gennaio
dalle 10 alle 12 Circolo Primo Maggio zona ex-Pratilia  (Lucio La Manna)
Lunedì 19 Gennaio
dalle ore 21:30 - Provincia di Prato via Ricasoli   (comitato Modica)

Ogni Segretario di Circolo del Partito Democratico ha ricevuto i moduli per firmare la candidatura





domenica 11 gennaio 2015

Elettori e Militanti

Se qualcuno non lo sapesse il Partito democratico alle Europee ha preso il 40,8% dei voti.
Risultato storico.

Non viene dato risalto al fatto che il numero degli elettori, anche dello stesso Partito Democratico, è diminuito. Ma questo poco importa, o poco sembra importare.
In percentuale risultato storico.
E poi si sa che anche in America l'affluenza alle urne è bassa.... suvvia.

Quindi anche se gli elettori son diminuiti noi crogioliamoci nella sicurezza della crescita dell'attrattiva del nostro partito.

Il fatto rilevante, anche questo non evidenziato, è che seppure fossero cresciuti gli elettori, come già detto dato falso, stanno diminuendo i militanti.

Non parlo solo del numero dei tesserati, che son quasi dimezzati.
Parlo dei militanti, quelli attivi.
Quelli che organizzano riunioni, incontri, dibattiti.

Quelli che alle assemblee e alle direzioni di partito contribuiscono con idee proprie e anche non allineate.
Quelli che fanno dell'elaborazione politica e della prospettiva una ineludibile parte fondante dell'essere Partito.

Quelli se ne stanno andando...
Tranquilli, vinceremo ancora, fortemente.
Poi un giorno, non lontano, alla prima sconfitta, ci gireremo indietro e non ci sarà che deserto.
Non ci saranno alternative, non ci saranno contenuti, non ci sarà tessuto sociale non ci sarà legame con la cittadinanza.

Buona Vittoria

... Barandola ...