sabato 7 ottobre 2017

Quando il clima si scalda ... benvenute correnti

Come sa chi mi conosce sono uno dei pochi che negli ultimi anni magnifica il concetto di corrente all'interno di un partito.

Trovo la corrente, se corrente di pensiero e non di posizionamento per scopo di poltronificio, l'espressione massima ed adeguata per far valere le proprie istante all'interno di un gruppo, associazione, partito.

In un momento così caldo per la politica si dovrebbe avere il coraggio di rivalutare le correnti.
La Sinistra dovrebbe avercelo.
Trovare una formula aggregativa, Partito, che raccoglie l'80% dei programmi comuni e su di essi fondarsi.
Iniziare questo pecorso già riconoscendo al suo interno delle correnti di pensiero che sfumano il pensiero di base in dettagli divergenti sul 20% restante.

Perché di questo si tratta  80% contro 20%
Bambino contro acqua sporca ( se mi passate la metafora )

La Sinistra cosa intende fare ?
Continuare a salvare l'acqua sporca o sarebbe il caso di pensare al Bambino?

All'interno del Partito poi, se si hanno capacità politiche , di inclusione, di dialogo e  di rispetto, cose di cui la Sinistra da sempre di vanta, ognuno cercherà di far prevalere parte (PARTE) del proprio 20% identificativo della propria corrente.

Serve la volontà politica di farlo.  DALL'ALTO.
Una buona fetta di Italiani lo sta attendendo.
Fate con calma.

... Barandola ...


lunedì 25 settembre 2017

I poveracci Bis - MotoGP

Valentino è un pilota che divide.
Dalla folla dei gialli alla fallo degli anti.

A mio avviso tutto lecito. E' così da sempre.

Ciò che a me stupisce oggi è quanto si possa essere distanti da ciò che è lo sport nei giudizi giudicando un qualcosa che dovrebbe essere tutt'altro che legato al risultato.

Mi spiego.

Abbiamo un 38enne, 9 volte campione del mondo, che sicuramente non arriverà neppure tra i primi 3 del mondiale che potrebbe avere mille ottime scuse per stare a casa e poi semmai dire  'se avessi corso quelle gare in più pero'...'  e invece che fa ?
Torna in pista.  Senza scuse e senza speranze. E fa il massimo che puo' fare, fosse  anche arrivato 20esimo avrebbe dimostrato che ama ciò che fa che è un pilota.

Chi oggi lo deride è semplicemente ridicolo e lontano dal mondo dello sport.
Sportivamente parlando un poveraccio.

... Barandola ...




lunedì 17 luglio 2017

Bonucci e la poraccitudine (dei tifosi )

In questi giorni molti 'autodefiniti' tifosi stanno offendendo Bonucci.
Gli stanno augurando le peggiori cose.
A lui, alla famiglia, al figlio.
( solo per questo servirebbe 1 minuto di silenzio per riflettere sul nulla cosmico di quelle teste di cazzo che avete )

Molti altri si sentono offesi dalla sua scelta.
Lo cancellano dalla propria memoria, lo ritengono indegno.
( altro minuto di sana riflessione )

Iniziamo da un punto semplice semplice.
i calciatori sono professionisti pagatissimi.
Fanno scelte professionali legate ad ingaggio, aspettative di vittoria, aspettative di riconoscimenti personali, aspettative di carriera post-calciatore.

SEMPLICEMENTE

Non potete basare il mondo calcio su Totti, Del Piero, Maldini, Antognoni.
Non sta li punto. Sono eccezioni, che comunque hanno avuto, almeno alcuni,  un tornaconto.

Il punto sta nella vostra mancanza di leggerezza. Di tifare per una squadra con il sorriso
Di godere se vince e di sorridere se perde.
Mi fate ridere quando 'ringraziate i ragazzi' per averci messo l'anima.
Ma ringraziateli di cosa ?
Di aver corso per un campo a giocare a palla per qualche milione di euro l'anno ?

Smettete di tenerli nella bambagia e di offenderli quando se ne vanno.
Sono professionisti e come tali andrebbero trattati SEMPRE.

Pretendendo il 100% in allenamento e fuori per la durata del contratto.
Salutandosi con rispetto quando se ne vanno.

Banalmente

PS : a me il gesto di sciacquarsi la bocca ha sempre dato fastidio. L'ho sempre trovato volgare e irrispettoso, perché come professionista devi saper accettare anche le critiche. Mi faceva schifo da juventino, mi farà schifo da milanista. Nello stesso modo.

... Barandola ...

venerdì 14 luglio 2017

Contador e il giro del pagliaio

In questi giorni sento il gracchiare di molti contro Contador.
E' un mezzo corridore, è un corridore finito, è ridicolo.
Roba così.

Mi sorprende leggerlo anche su siti e/o gruppi di esperti di ciclismo.

Prima di tutto denoto una mancanza di rispetto verso un Campione.
Campione vero di quelli che attaccano, soffrono e a volte perdono.
Un Campione che ha vinto Tour, Giro e Vuelta.

Mi chiedo se avete gli occhi per vedere.
Premesso che davo per scontato non fosse tra i favoriti del Tour ma vi siete accorti della posizione che ha in bici ?  Vi siete accorti che quando si alza sui pedali non spinge con la sinistra ma solo vi si appoggia ?

E nonostante tutto arriva tra i primi.

Siete persone abituate solo a criticare.
Ad inneggiare e plaudire il vincente senza rispetto per chi perde.
Perché in una competizione ci sono vincenti e perdenti.

Senza per questo essere mediocri, sfiniti, ridicoli.
Certo voi la fate facile, siete quegli che la domenica vincete il giro del pagliaio e vi sentiti degni di criticare del Professionisti di un livello che neppure osate sfiorare con la mente.

... Barandola ...


venerdì 30 giugno 2017

Renzi e Civati Personalità giuste in posti sbagliati

Tralascio le considerazioni e le posizioni politiche.
Verrebbe un post immenso.

Mi interessano le loro personalità.

Pippo Civati pacato, dialogante, preparato e deciso ma aperto al confronto.
Moderato, responsabile. Aggregante. Il gruppo e le idee del gruppo prima di tutto.

Matteo Renzi decisionista, divisivo, 'estremista'.  Ascolta ma decide lui, spesso con la sua idea iniziale. Non cerca il dialogo e il confronto. Questa è la linea o ci stai o te ne vai.

Pensate se fosse Pippo Civati il leader del PD, partito nato con l'intento di unire di dialogare, di mediare ai fini di un partito di governo progressista di centrosinistra.
E pensate se fosse Matteo Renzi il leader di una sinistra segregata e autoreferenziale intransigente e pura.

Avremmo due grandi leader al posto giusto.
Avremmo un PD di Governo con politiche condivise e una tranquillità e giustizia sociale e nello stesso momento una sinistra autoreferenziale e minoritaria ma con un faro sempre accesso , per merito della sua leadership, sulle politiche che la contraddistinguono.

... Barandola ..

martedì 28 febbraio 2017

Un consiglio non richiesto.

Un consiglio per tutti, amiche e amici , compagne compagni, (visto bravo ?)
Usate Facebook , fatelo.
Con leggerezza e senza attribuire a lui verità salvifiche.

Ve lo dice un informatico.
Modifica la vostra percezione e la capacità di ascolto.

Leggo molti post di persone a me vicine che evidentemente  vivono nella scatola protetta di Facebook.
Hanno una percezione del tutto alterata del sentire della gente.

(  Non sto parlando dei renziani... sia chiaro... è una cosa generale )

Servono gli incontri a 4 occhi.
Meglio senza sapere chi è presente ad un'iniziativa.
Serve frequentare ALTRUI frequentazioni.

Senza contaminazione intellettuale non c'e' crescita personale.
Senza confronto e senza critica non si arriva alla percezione, sempre soggettiva, della realtà.

Nelle assise con consenso, di cui facebook è la regina incontrastata, si scade nell'autoreferenzialità che sfocia poi, quando si è minoranza,  in un senso diffuso di subire ingiustizie, complotti, soprusi.

Uscite da questa scatola.
Frequentate ALTRI, diversi da voi.
Arricchitevi arricchendo

... Barandola ...

martedì 21 febbraio 2017

Caro Enrico Rossi

Buongiorno Presidente Rossi,
la sto leggendo da mesi ormai su giornali e social.

Stupito da quanto tempo un Presidente di Regione riesca a ritagliarsi per il dialogo, il confronto, la scrittura di libri e di una piattaforma programmatica.
Le invidio questa forza, questa determinazione e questa sua capacità di non essere stanco nonostante i suoi mille impegni.

Mi stupisco comunque leggendo che si lamenta della mancanza di democraticità all'interno del Partito Democratico. Mi stupisco che dica che non c'erano competitor alle primarie nonostante lei le desiderasse.

Le vorrei ricordare che furono raccolte migliaia di firme tra i tesserati di tutta toscana. Migliaia.  Non quanto previsto sa statuto ma sufficienti per poterle far dire 'accetto la competizione'
( in alcune province, come Prato, ne raccogliemmo più del doppio del minimo previsto)

Ricordo a Lei e alla sua spalla forte di allora Dario Parrini , segretario regionale che si pavoneggia di aver favorito la Sua ricandidatura senza primarie, che all'epoca la Democrazia e la contendibilità non era un problema.
Ovviamente Lei era inconsapevole, come usa oggi.



A proposito di democrazia le vorrei ricordare quanto la sua Presidenza abbia tenuto di contro le prese di posizione unitarie del PD Pratese sulle problematiche dell'aeroporto.

Le ricordo l'imbarazzo di Carmine Zappacosta all'assemblea tematica regionale che doveva contribuire alla  stesura del suo programma quando dovette silenziare le proteste degli interventi che nella maggioranza si opponevano, con dati e forti argomentazioni, alla realizzazione del nuovo aeroporto.
In quel momento la democraticità era un lusso.

Ecco probabilmente tra tutti gli impegni ha avuto delle dimenticanze, delle mancanze di memoria.
Volevo darle una mano a ricordarle la Sua di democrazia.

Spero di vederla intervenire in Direzione Nazionale oggi. Difendendo la sua idea di Paese e di Partito, anche essendo minoranza, come noi abbiamo fatto in toscana , minoritari e inascoltati.
Se lo ricorda Presidente ?

... Barandola ...